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IO E MIO FRATELLO

Inserito il 10 agosto 2009 alle 00:06:11 da Barbara Masulli.

VINCE LA SPERANZA

Ispirato ad una storia vera. Una frase che si legge spesso nelle prefazioni dei libri. Lo stesso vale per “Io e mio fratello”, edizioni Il Castello, di Luca Galliano ma, a differenza di altri, il racconto del giovane autore di Benevento è molto di più. Perché la “storia vera” alla quale si ispira – la tragedia del poliziotto Filippo Raciti rimasto ucciso nel 2007 durante gli scontri del derby Catania-Palermo – racchiude un concentrato di emozioni, passioni, e soprattutto una speranza: per tutti nella vita esiste una seconda possibilità. Anche per Saro è così. Il fratello, Salvatore, è una delle tante vittime della violenza negli stadi e il suo più grande cruccio è di non aver fatto niente per impedirne la morte. Saro ha intrapreso un’esistenza ai confini della legalità, ha conosciuto la mafia, il carcere, ma grazie alla forza di volontà e all’amore per Francesca è riuscito a redimersi. E ha finalmente visto la luce all’interno del lungo tunnel che aveva imboccato.

Il libro sembra la sceneggiatura di un film, è scorrevole, immediato, ricco di dialoghi e piacevole da leggere. Luca Galliano è nato in Campania, ma si percepiscono le origini siciliane dall’uso sapiente del dialetto e dall’atmosfera tipica dell’isola che riesce a creare con le parole. Niente è scontato nel romanzo, il primo dell’autore. Fra una pagina e l’altra si ritrovano perfino delle poesie, che aggiungono creatività e magia al testo. “Io e mio fratello – ha spiegato lo scrittore – è un dono a tutte le vittime della violenza all’interno degli stadi”.

Un’opera con un finale pedagogico, che fa pensare, come è solito fare Galliano, laureato in Scienze della Formazione Continua. “A volte nella vita ti succedono cose che ti segnano e ti formano per sempre – scrive Saro in una lettera alla fine del libro – Ho compreso che la cosa migliore da fare è reagire (…) Rialzarsi, farsi forza e reagire. Certo è difficile ma, come ogni cosa su questa terra, se si vuole veramente, la si può ottenere”. Perché quando si ha la sensazione di essere sull’orlo di un precipizio, basta fare un passo indietro per salvarsi.

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