
“Vorrei la pelle nera” gridava il ritornello di una nota canzone italiana, ironizzando sulla moda smaniosa di passare un’estate baciati dal sole per apparire più belli e abbronzati. In effetti oggi l’abbronzatura è sinonimo di benessere e vitalità, oltre che uno status-symbol. E pensare che fino al secolo scorso, al contrario, mantenere la pelle candida era giudicato un privilegio riservato ai soli ceti abbienti. E’ imprescindibile, però, ricordare che se è vero che l’abbronzatura rende più belli, è pur vero che le radiazioni ultraviolette non determinano solo una pelle bronzea, ma possono provocare anche gravi danni alla nostra epidermide.
Eritemi, foto-anging, ustioni di I o II grado, che possono portare all’insorgenza di melanoma (tumore maligno a sede cutanea), sono il rovescio della medaglia per chi vuole una “pelle nera”.
Questo non vuol dire che bisogna scoraggiarsi. Seguendo i consigli degli esperti, infatti, si possono dribblare le insidie dei raggi ultravioletti. Come? Beh, basta evitare ad esempio l’esposizione solare diretta dalle dieci del mattino sino alle due del pomeriggio, periodo della giornata in cui i raggi solari sono più intensi. In effetti, a sentir parlare i dermatologi, l’esposizione moderata (al massimo per trenta minuti) genera risultati migliori. Un altro consiglio potrebbe essere anche quello di evitare di sottoporsi in modo prolungato al sole se si è stressati o fisicamente affaticati.
O ancora, una corretta alimentazione non giova solamente alla linea, ma anche alla pelle: consumare tre porzioni al giorno di frutta e verdura, ricche di vitamine e antiossidanti, e bere tanta acqua (almeno due litri), sono regole imprescindibili per mantenere la nostra pelle bella ed in salute nonostante l’esposizione ai dannosi raggi UV.
Per concludere: non abbiate fretta di abbronzarsi e sfoggerete sicuramente un’abbronzatura invidiabile su una pelle sana.